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Quando l'agenzia web non risponde più: come cambiare senza perdere nulla

L'agenzia web non risponde e una piccola modifica richiede una settimana? Cosa recuperare e come cambiare agenzia senza perdere sito, dati e posizioni.

Se la tua agenzia web non risponde, o impiega una settimana per cambiare un orario sul sito, il primo passo è mettere al sicuro i tuoi accessi: dominio, hosting, pannello del sito, account Google e account pubblicitari devono essere intestati a te. Fatto questo, puoi scegliere con calma un nuovo partner, trasferire tutto e mantenere le posizioni su Google con i reindirizzamenti giusti. Preparato bene, il passaggio avviene senza che il sito resti mai offline.

Questa guida non parla male di nessuno. Racconta un problema comune, spiega perché nasce e come uscirne, e descrive il tipo di rapporto che, secondo noi, ogni attività merita.

Perché succede: il sito venduto e poi dimenticato

Quasi mai è cattiva volontà. Molte strutture guadagnano soprattutto sui progetti nuovi: il lancio di un sito paga bene, la cura quotidiana molto meno. Così, appena il tuo sito è consegnato, le persone che lo hanno costruito passano al cliente successivo e le tue richieste finiscono in coda.

Spesso, in mezzo, c'è un account manager. Raccoglie la tua richiesta, la gira a un tecnico, aspetta la risposta e te la riporta. Ogni passaggio aggiunge giorni e toglie precisione, e una modifica da cinque minuti diventa un piccolo progetto. Il risultato lo conosci:

  • un cambio di testo o di prezzo che richiede una settimana;
  • email che ricevono risposta solo al secondo sollecito;
  • un telefono che squilla a vuoto, o una persona diversa ogni volta;
  • un preventivo per ogni piccola cosa, anche per quelle che pensavi incluse;
  • la sensazione di dover rispiegare ogni volta come funziona la tua attività.

Quanto ti costa un sito che nessuno cura?

Un sito trascurato perde valore in silenzio. Una promozione scaduta ancora in home, orari sbagliati, un prodotto esaurito che continua a ricevere visite, un modulo contatti che da mesi non arriva più a nessuno. Sono dettagli che il cliente vede prima di te, e che giudica.

C'è poi un costo meno visibile: smetti di avere idee. Se sai già che ogni richiesta diventerà un'attesa, rinunci alla pagina per il nuovo servizio, all'offerta stagionale, alla prova che volevi fare. Intanto chi ti fa concorrenza migliora il proprio sito un pezzo alla volta, e nei risultati di Google la distanza cresce.

Cosa recuperare prima di cambiare agenzia web?

Prima di cambiare agenzia recupera a tuo nome gli accessi a tutto ciò che riguarda il sito e il marketing. Conviene farlo con calma e con garbo, anche se il rapporto non è ancora chiuso:

  • Dominio. Verifica chi ne risulta intestatario. Per i domini .it puoi usare il servizio whois del Registro .it: deve comparire la tua azienda.
  • Hosting. Credenziali del pannello, contratto, scadenza e fornitore.
  • Pannello del sito. Un utente amministratore tuo, personale, non un accesso condiviso.
  • Copia completa. File e database, scaricati e conservati da te.
  • Google Search Console e Google Analytics. Con il tuo account come proprietario.
  • Profilo dell'attività su Google. La scheda che compare su Maps deve avere te come proprietario principale.
  • Account pubblicitari e social. Meta, Google Ads, LinkedIn: l'agenzia può essere ospite, la proprietà resta tua.
  • Email del dominio. Sapere dove sono ospitate evita sorprese quando sposti dominio o hosting.

Se qualcosa risulta intestato all'agenzia, chiedi il trasferimento per iscritto, con un elenco preciso e una data. Spesso è solo una vecchia abitudine e si risolve in pochi giorni.

Come cambiare agenzia senza perdere posizioni su Google?

Per cambiare agenzia senza perdere posizioni su Google bisogna conservare gli indirizzi delle pagine che portano visite oppure reindirizzarli in modo permanente, con un redirect 301, verso le nuove pagine equivalenti.

In pratica il nuovo partner dovrebbe:

  • scaricare da Search Console l'elenco delle pagine che ricevono visite e delle ricerche che le portano;
  • preparare una tabella che collega ogni vecchio indirizzo a quello nuovo;
  • mantenere titoli e contenuti delle pagine che funzionano, migliorandoli senza stravolgerli;
  • inviare la nuova sitemap a Google Search Console e a Bing Webmaster Tools;
  • controllare nelle settimane successive gli errori e le pagine non trovate, correggendoli subito.

Se ti propongono di rifare tutto da zero senza parlare di reindirizzamenti, fai una domanda in più. È il punto in cui si perde più facilmente il lavoro di anni.

Come dovrebbe funzionare, invece?

Un buon rapporto con chi cura il tuo sito si riconosce da una cosa semplice: parli con la persona che fa il lavoro. Non c'è niente da tradurre, niente da girare, niente da aspettare per sapere se una cosa si può fare. Te lo dice subito, e spesso ti propone un modo migliore per ottenere quello che cerchi.

Un partner così ha alcuni tratti che noti già al primo incontro:

  • ti presenta per nome le persone che lavoreranno sul tuo progetto, e restano quelle;
  • mette per iscritto che dominio, sito, account e dati sono tuoi;
  • ti dice quando una richiesta non ha senso, anche se potrebbe fartela pagare;
  • ti propone miglioramenti guardando i numeri, prima che sia tu a chiederli;
  • segue pochi clienti alla volta, così ha il tempo di conoscere davvero il tuo.
Il sito migliore è quello che puoi cambiare il giorno in cui ti serve, parlando con chi lo conosce.

A volte non serve cambiare

Se il rapporto si è solo raffreddato, prova prima a chiarire. Chiedi un referente fisso, tempi di risposta scritti e un elenco di cosa è incluso nella manutenzione. Se le cose migliorano, hai evitato un trasloco. Se non cambia nulla, hai comunque una risposta, e i tuoi accessi sono già al sicuro.

Come lavoriamo noi in NEXTTOSKIN STUDIO

NEXTTOSKIN STUDIO è una squadra di quattro persone a Modena, e ogni cliente parla sempre con le stesse: Sara per partire, Andrea Zannoni per sito ed e-commerce, Giada per social, video e campagne, Andrea Abbruzzese per la strategia. Tra te e chi fa il lavoro non c'è nessun intermediario.

Questa scelta viene da dove siamo nati. NEXTTOSKIN vende da diciotto anni e il suo e-commerce riceve ordini ogni giorno: sappiamo cosa vuol dire avere un'offerta da pubblicare entro sera, perché succede anche a noi. Per questo seguiamo pochi clienti alla volta, l'unico modo per rispondere in fretta e con cognizione di causa.

Se arrivi da un'esperienza faticosa, possiamo partire dal sito che hai già. Prova Il tuo sito, ai raggi X per una prima fotografia gratuita, poi leggi come lavoriamo sui siti web e gli e-commerce a Modena o, se sei fuori provincia, nella pagina dedicata a Bologna e all'Emilia-Romagna. Per capire chi siamo come agenzia di comunicazione a Modena, e perché ci definiamo qualcosa di diverso, c'è una pagina apposta. Quando vuoi, scrivici: ti risponde una persona del team.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per cambiare agenzia web?

Dipende da quanto è complesso il sito e da quanto in fretta recuperi gli accessi. Se dominio, hosting e account sono già intestati a te, il passaggio si prepara in parallelo e il sito non resta mai offline.

Posso tenere il mio sito attuale se cambio agenzia?

Sì, se hai gli accessi e una copia dei file. Il nuovo partner può prenderlo in carico così com'è, migliorarlo un pezzo alla volta o proporti di rifarlo, spiegandoti perché.

Cosa faccio se l'agenzia non mi dà gli accessi?

Chiedili per iscritto, elencando cosa ti serve e indicando una data. Per il dominio puoi verificare l'intestatario con il servizio whois del Registro .it: se risulta la tua azienda, puoi chiedere il codice di trasferimento al fornitore attuale.

Scritto da Andrea Zannoni, che in NEXTTOSKIN STUDIO progetta siti ed e-commerce e li segue dopo il lancio.